Arrestati due Primari del Civico. Truffavano sulle forniture ospedaliere

 

Il Civico di Palermo risultava tra gli ospedali più attrezzati d’Italia, sulla carta… di fatto però quando scattavano le emergenze capitava spesso che le attrezzature non bastano gli strumenti di cui i reparti dovevano essere sufficiente pieni, non si trovavano. Negli anni questo è stato un mistero, per molti ma non per tutti. Mistero che adesso è stato chiarito dal nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza, che ha scoperto come Mario Re, ex responsabile della Rianimazione e Giustino Strano coordinatore della Medicina Iperbarica, sottoscrivevano l’avvenuta consegna di materiale che veniva regolarmente pagato, ma di fatto non c’era. Re e Strano erano entrambi, già indagati e sospesi dall’incarico, a Re il provvedimento cautelare era stato aggravato con il divieto di dimora nella provincia di Palermo, sembra infatti che il medico, nel periodo di interdizione, aveva di fatto continuato ad esercitare le sue funzioni al Civico. Adesso le indagini hanno accertato che i due medici intascavano le mazzette degli imprenditori, che facevano le forniture, i maggiori affari li facevano con il manager palermitano della sanità Giuseppe Castorina, titolare della Med Line srl, da lui avrebbero ottenuto compensi, sotto forma di viaggi, lussuose cene e tanti regali, dall’abbonamento allo stadio a costosi orologi, alle automobili. Mario Re, inoltre, si sarebbe fatto pagare la campagna elettorale, per le elezioni regionali del 2001 nella circoscrizione elettorale di Agrigento, il primario era candidato per Forza Italia, ma non fu eletto. Gli investigatori hanno accertato che fra il 2004 e il 2007 alla Rianimazione del Civico sono arrivati prodotti sanitari fantasma per 381.000 euro, tutti regolarmente pagati dall’ospedale. Re avrebbe intascato in totale mazzette per 150 mila euro. Alla Camera iperbarica gestita invece da Giustino Strano, sarebbero invece arrivate apparecchiature fantasma per 343 mila euro. Il responsabile della struttura è accusato di aver intascato quasi 50 mila euro, pagati in contanti e assegni, ma anche attraverso cene ed una maxi trasferta a Bruxelles per un convegno costata 11 mila euro. Il procedimento di arresto ai domiciliari per Mario re e Giustino Strano, scaturisce da un’indagine cominciata nel 2008 che portò all’arresto di Carlo Marcelletti, prima di morire suicida, il cardiochirurgo, aveva ammesso che all’interno dell’ospedale palermitano, esisteva un ramificato sistema clientelare, sicuramente poco chiaro.

25 marzo 2010 - categoria Ultime Notizie Feed RSS You can skip to the end and leave a response. Pinging is currently not allowed.

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